CREDITO SCOLASTICO

Il credito scolastico è un bonus di punti (massimo 25 in tre anni) che - ai sensi dell'art. 3,comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1 e delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima legge.art. 3, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n.1 - il consiglio di classe assegna ogni anno allo studente secondo la seguente tabella, in base al D.M.99/2009
Tabella A - Decreto Ministeriale n. 99 del 16 dicembre 2009

CREDITO SCOLASTICO (PUNTI) TRIENNIO

 MEDIA DEI VOTI  III  IV  V
M = 6 3-4 3-4 4-5
6 < M ≤ 7  4-5 4-5 5-6
7 < M ≤ 8 5-6  5-6 6-7
 8 < M ≤ 9 6-7 6-7 7-8
9 < M ≤ 10  7-8 7-8 8-9 

 Ad ogni studente vengono assegnate le valutazioni numeriche in tutte le discipline e viene stabilito un primo punteggio sulla base della media dei voti stessi. Il voto nel comportamento concorre alla formazione della media e alla determinazione dei crediti scolastici.
Il Credito scolastico dipende dalla media dei voti, con la possibilità di muoversi solo entro la banda di oscillazione determinata da tale media, sulla base dei stabiliti nel D.M. n. 42 del 22 maggio 2007 e nel D.M. n. 99 del 16 dicembre 2009 visualizzati nella tabella ministeriale.
Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalle precedenti tabelle, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre alla media dei voti (M), anche dell'assiduità nella frequenza scolastica, dell'interesse e dell'impegno manifestati oltre che nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività di ampliamento dell’offerta formativa e dei crediti formativi, secondo i criteri di stabiliti dal Collegio dei docenti e di seguito esplicitati.
La media dei voti utile per il calcolo del credito deve considerare solo voti che partano da 6.
Per gli studenti con sospensione del giudizio il Consiglio di classe, nel caso di promozione in sede di scrutinio finale integrativo, attribuirà il credito scolastico tenendo conto della media e dei criteri sopra esplicitati (interesse, impegno, partecipazione ecc.).
La media dei voti, relativa allo scrutinio finale, determina la fascia di appartenenza. In via ordinaria il profitto superiore al valore medio della banda di oscillazione determina automaticamente l'attribuzione del punteggio più alto della banda:
III - IV anno:
6,5 < M . 7 ¨ credito punti: 5
7,5 < M . 8 ¨ credito punti: 6
8,5 < M . 9 ¨ credito punti: 7
9,5 < M . 10 ¨ credito punti: 8
V anno:
6,5 < M . 7 ¨ credito punti: 6
7,5 < M . 8 ¨ credito punti: 7
9 < M . 10 ¨ credito punti: 9
In mancanza di tale requisito il Consiglio di Classe può valutare autonomamente l’aumento fino al massimo della banda di oscillazione del punteggio della media dei voti tenendo conto dei seguenti indicatori:
a. Regolarità della frequenza, cioè il numero delle assenze (escluse quelle giustificate per malattia o per altre attività previste dal POF) non deve superare il 15% del totale dei giorni effettivi di lezione (es. su 200gg /massimo 30 assenze). Per valutare la regolarità della frequenza si terra inoltre conto del numero dei ritardi e delle uscite anticipate che non potranno essere complessivamente di numero superiore a 15.
b. Interesse, impegno e rapporto costruttivo all’interno della comunità scolastica
c. Attività interne: ampliamento dell’offerta formativa
d. Insegnamento di Religione o attività alternative
e. Credito formativo esterno

CREDITO FORMATIVO

Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza maturata al di fuori della scuola, coerente con l'indirizzo di studi del corso cui si riferisce l'esame di stato e debitamente documentata dagli enti, associazioni, istituzioni presso cui lo studente ha studiato o prestato la sua opera.
Le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo, devono essere:
· essere esterne alla scuola
· essere documentate (corsi di lingue, formazione ecc. documentare numero di ore)
e possono riguardare:
· partecipazione ad attività sportive agonistiche e ricreative nel contesto di società ed associazioni regolarmente costituite;
· frequenza positiva di corsi di lingue presso scuole di lingua legittimate ad emettere certificazioni ufficiali e riconosciute nel paese di riferimento, secondo le normative vigenti;
· frequenza positiva di corsi di formazione professionale;
· partecipazione - in qualità di attore o con altri ruoli significativi - a rappresentazioni teatrali;
· pubblicazioni di testi, disegni, tavole o fotografie su periodici regolarmente registrati presso il Tribunale di competenza, purché vi sia attinenza con i contenuti del curricolo della scuola;
· esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi (nel caso di esperienze presso la Pubblica Amministrazione è ammissibile l'autocertificazione)
· attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso enti, associazioni, parrocchie, debitamente documentate per un congruo periodo che attestino l'acquisizione di competenze specifiche.

I Consigli di Classe devono decidere caso per caso sulla base dell’O.M. n.41 11/05/2012 (art. 9, comma 1) che ha confermato le disposizioni contenute nel D.M. n. 49 del 24/02/2000, dove si sottolinea la necessita di una “rilevanza qualitativa” delle esperienze, anche con riguardo alla formazione personale, civile e sociale dei candidati. Queste esperienze non devono essere state occasionali e devono, pertanto, avere avuto anche una significativa durata.
I Consigli di classe, nel valutare le richieste e la documentazione allegata, debbono tenere conto della coerenza delle esperienze acquisite con le discipline del corso di studi e/o con le finalità educative e formative del P.O.F.
Inoltre devono tenere conto della non occasionalità della attività certificata e delle effettive competenze conseguite dallo studente, al fine di evitare improduttivi automatismi nella attribuzione del credito